The Black is the new Black

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The Black is the new Black

Il Nero sta bene su tutto

 
Laboratorio e spettacolo a cura di Gianluca Riggi e Flavio Ciancio / Black Reality
regia Gianluca Riggi
con la collaborazione di Carlo Gori, Elena Garrafa
Laboratorio e spettacolo con i migranti del C.A.R.A. Staderini: 
Sacko Moussa, Traorè Daouda, Tenlisa Sofia, Abdullah Issifu, Comfort Imuzai, Abdulmajieed Yussif, Courage Omokaro, Vera Odiase, Edith Igbiare Agbamoin, Abdul Rahman Musah, Anwarsadat Tijani e Boutros Popos.
 
In collaborazione con Centro Culturale Municipale Giorgio Morandi, Centro di Accoglienza Staderini, Nicola Sereni, Paola Di Sabatino, Federica Fiorenza.

Nella città di Roma sembra essersi sopita l’emergenza immigrazione, che appena un anno fa riempiva le pagine dei maggiori quotidiani locali e nazionali, in realtà le genti migranti sono tornate ad essere una presenza silenziosa e nascosta, invisibili ma presenti continuano ad essere oggetto di spostamenti continui da uno sprar ad un centro di accoglienza, da sud a nord al centro Italia.

A conclusione del laboratorio teatrale tenuto con i ragazzi del Centro Staderini, proponiamo uno spettacolo performativo con ragazzi africani. Il lavoro a cura di Gianluca Riggi con la collaborazione di Carlo Gori è un visione surreale dell’ipocrisia che pervade la nostra società europea nel rapporto con le migrazioni, ove assistiamo quotidianamente alla spoliazione della loro umanità per divenire “pacchi”, “sacchi della spazzatura” da spedire e spostare verso nuove destinazioni, senza che nessuno veda, senza che nessuno protesti, senza che nessuno parli. Abbiamo vissuto con gli ospiti del centro di accoglienza l’esperienza del “pacco” umano, ed abbiamo deciso di provare a restituirla sulla scena teatrale. Non c’è pacificazione in questa società, per citare Caligola di Camus, siamo tutti vittime e carnefici.

 

” … attenta alla tranquillità sopita dello spettatore con il racconto della migrazione via mare di uomini spogliati della propria umanità da chi li accolgie, restituendole autenticità tramite gli interpreti che quel percorso lo hanno tracciato davvero; la scelta è semplice ma forte, l’impatto visivo è ben riuscito, provocatorio …” (Teatro e Critica – Luca Lòtano)