Odio gli indifferenti 11 e 12

Faden Kele – Mi chiamo Birahima

(link alla rassegna 2015)

Adattamento e regia di Paola Surace

Con Abou Toure

Musiche di Giulio Candido e Patrizia Conversi

Produzione di Affabulazione

Abou Becken Touré ha lasciato la sua terra, la Costa d’Avorio, e ha studiato in Francia e Italia dove lavora come attore.
Giovane talento interpreta con grande capacità drammatica e una mimica fortemente comunicativa il personaggio di Birahima, il bambino-soldato protagonista del racconto ” Allah non è mica obbligato” dell’ivoriano Ahmadou Kourouma (uno dei più significativi autori africani contemporanei), riscritto per il teatro dalla regista e attrice Paola Surace.
Come un antico “Griot”, Abou Toure affabula il pubblico con la sua voce evocativa, con il suo canto e con la sua gestualità.
Lo spettacolo prodotto da “Affabulazione” è il frutto di un sodalizio umano e artistico tra Paola Surace e Abou Toure, reso possibile dalla collaborazione con il centro culturale Affabulazione di Roma (www.affabulazione.com).

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“Faden Kele” ( che in lingua Mandingo o Malinké, la lingua del protagonista vuol dire “guerra fratricida”), è la storia di un continente in balia di governanti senza scrupoli messi al potere da multinazionali insensibili, ma è anche e principalmente il viaggio iniziatico di Birahima, “bambino-soldato”che, cresciuto troppo in fretta tra violenze e morte, riconquisterà la sua purezza durante il lungo e affascinante cammino tra Liberia, Costa d’Avorio e Sierra Leone alla ricerca dell’ultimo vero legame affettivo, la Zia Mahan.